Abbi buona cura del tuo corpo : è l'unico posto in cui devi vivere
Abbi buona cura del tuo corpo : è l'unico posto in cui devi vivere
Dott.ssa Irene Zaghini
Medico chirurgo specializzato in Fisiatria e Agopuntura.

Chi sono
Mi sono laureata in Medicina e Chirurgia nel 2003 con il massimo dei voti e lode presso l’Ateneo di Bologna, dove nel 2007 ho conseguito anche la Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione, sempre con il massimo dei voti e lode. Nello stesso periodo, dopo un corso di 4 anni, mi sono diplomata in Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese (MTC) presso la Scuola Matteo Ricci di Bologna con una tesi sul trattamento della lombalgia.
Subito dopo il conseguimento della Specialità ho iniziato a lavorare in Trentino, presso la Casa di Cura Eremo di Arco: fino a giugno 2024 in qualità di Specialista Ambulatoriale e Medico Fisiatra di Reparto, successivamente portando avanti solo l’attività ambulatoriale, come fisiatra e agopuntore.
Nel corso degli anni ho approfondito diverse tematiche, ampliando così il bagaglio a mia disposizione, frequentando master e corsi formativi, sia in ambito riabilitativo (corsi di infiltrazioni intrarticolari, mesoterapia, trattamento “trigger points”, osteoporosi, Master ISICO sulle deformità vertebrali del giovane e dell’adulto), sia nell’ambito della Medicina Integrata (corsi di omeomesoterapia, omotossipuntura, addominopuntura, auricoloterapia, Master di agopuntura in supporto alla PMA, Master di agopuntura in oncologia).
CURRICULUM VITAE di Irene Zaghini
- Nata a Mantova il 7/2/1978.
- Diploma di Maturità Scientifica.
- Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna il 28/10/2003 con voti 110/110 e lode, dopo discussione della tesi “La protesi d’anca di rivestimento: risultati clinici e principi riabilitativi”.
- Conseguimento dell’abilitazione all’esercizio professionale nella prima sessione dell’anno 2004 con punteggio 110/110.
- Iscritta all’Ordine dei Medici Chirurghi della provincia di Mantova dal 26/07/2004.
- Specializzata in Medicina Fisica e Riabilitazione il 26/11/2007 presso l’Università di Bologna con voti 70/70 e lode, dopo discussione della tesi “L’approccio riabilitativo nel paziente con Spondilite Anchilosante”.
- Conseguimento dell’Attestato Italiano di Agopuntura in data 25 novembre 2007 con una tesi sul trattamento della lombalgia mediante l’agopuntura e le tecniche della Medicina Tradizionale Cinese, dopo aver frequentato il Corso Quadriennale di Perfezionamento in Agopuntura e Tecniche Complementari presso la Scuola Matteo Ricci di Bologna.
- Partecipazione a Corsi e Congressi, riguardanti argomenti di Riabilitazione Ortopedica, Reumatologica e Neurologica ed argomenti di Medicina Tradizionale Cinese e Medicine Non Convenzionali.
- Relatore in occasione di alcuni Congressi in ambito riabilitativo.
- Autore di quindici pubblicazioni scientifiche ad argomento riabilitativo su riviste o atti di congressi.
- Dal 2003 al 2007 assistenza clinica ed attività di ricerca scientifica, svolte in qualità di Medico Specializzando, presso la VI Divisione e il Reparto di Rieducazione Funzionale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, il Reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione Sezione Intensiva dell’Ospedale Sant’Orsola-Malpighi di Bologna ed il Reparto di Riabilitazione Specialistica del Presidio Ospedaliero di Pieve di Coriano (Mantova).
- Partecipazione alla stesura del Capitolo 100 “Approccio clinico e riabilitativo alle patologie degli arti” del “Nuovo Trattato di Medicina Fisica e Riabilitazione” (G.N. Valobra, R. Gatto, M. Monticone; ed UTET, anno 2008).
- Dal 9 gennaio 2008 ad ottobre 2023 Medico assunto a tempo indeterminato presso la Riabilitazione Neuromotoria della Casa di Cura Eremo di Arco (TN).
- Da gennaio a giugno 2024 Medico Fisiatra libero-professionista presso il reparto di Riabilitazione Motoria della Casa di Cura Eremo di Arco (TN).
- Dal 2008 Specialista Fisiatra e Agopuntore ambulatoriale presso la Casa di Cura Eremo di Arco (TN).
- Nel 2011-2012 partecipazione al corso annuale SIAO (Scuola Italiana di Agopuntura e Omotossicologia sede di Bologna) tenuto dal Dr. Fabio Elvio Farello.
- Nel 2015 partecipazione al Master di Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese in supporto alla Fertilità e alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) presso AMAB di Bologna.
- Dal 2016 iscritta nel Registro dei Medici Agopuntori Esperti nel Trattamento dell’infertilità e nel Supporto alla Procreazione Medicalmente Assistita.
- Partecipazione da settembre 2022 a marzo 2023 al percorso formativo in Auricoloterapia presso l’AIRAS di Padova.
- Nel 2024 partecipazione al corso di formazione “Pillole di fitoterapia cinese”, tenuto dal Dr. Lucio Sotte.
- Nel 2025 partecipazione al Master annuale ISICO “Riabilitazione Dei Pazienti Affetti Da Patologie Vertebrali. Le Deformità Vertebrali In Età Evolutiva e Nell’Adulto”.
- Nel 2026 partecipazione al Master di Agopuntura nel paziente oncologico.

Il mio approccio
Nella mia pratica clinica integro le conoscenze della Medicina Occidentale con i principi della Medicina Cinese, puntando ad un approccio al paziente il più “olistico” e personalizzato possibile, non guardando al singolo sintomo, ma all’insieme della persona, cercando di curare la malattia alla radice.
Il percorso di cura, in base all’inquadramento di ogni singolo caso e all’orientamento del paziente stesso, si potrà avvalere dei farmaci della medicina occidentale, somministrati anche per via intrarticolare, di sedute di mesoterapia, antalgica e decontratturante, di tecniche terapeutiche della Medicina Tradizionale Cinese (agopuntura, auricolopuntura, moxibustione, coppettazione…), oppure di sedute di fisioterapia, cui verrà indirizzato il paziente.
Inoltre, la mia passione per lo sport e il mio interesse per l’ambito nutrizionale mi portano a sensibilizzare il paziente verso l’importanza di uno stile di vita corretto, di un’alimentazione equilibrata e di un’attività fisica adeguata.

Fisiatria
Fisiatria
Il fisiatra è il “medico del fisico”, il medico dell’apparato muscolo-scheletrico e dei nervi, in termini funzionali.
Ci si rivolge al fisiatra quando si ha un dolore o un problema riguardante muscoli, tendini, legamenti, articolazioni e nervi, che può determinare una disabilità o una limitazione del movimento.
Obiettivo del fisiatra è aiutare il paziente, attraverso rimedi non chirurgici, a recuperare nel modo più completo possibile le funzioni dell’apparato locomotore o dei nervi periferici compromesse in seguito ad una patologia, ad un infortunio, così che possa tornare ad una vita normale o il più possibile vicino alla normalità.
Il fisiatra interviene per migliorare la situazione funzionale globale dell’individuo, evitando la necessità di ricorrere ad interventi di tipo chirurgico e proponendo un trattamento conservativo personalizzato e mirato non solo alla risoluzione del sintomo, ma anche alla prevenzione di ulteriori complicanze.
Fisiatria
Per prima cosa effettua un’attenta valutazione clinica, quindi consulta gli approfondimenti effettuati, oppure indirizza il paziente verso accertamenti mirati, nel caso in cui non siano già stati eseguiti, per giungere ad una diagnosi.
Successivamente, tenendo conto del soggetto che ha di fronte, il fisiatra redige il Progetto Riabilitativo Individuale, spesso articolato e multidisciplinare, che può comprendere una terapia farmacologica per bocca, procedure più invasive, quali ad esempio infiltrazioni o mesoterapia locale, protocolli di fisioterapia, metodiche di terapia fisica (onde d’urto, tecarterapia, laserterapia, ultrasuoni, TENS…), prescrizione di plantari, tutori e ausili per la deambulazione.
Fondamentale è il ruolo del fisiatra nell’indirizzare il paziente verso un trattamento chirurgico, nel momento più opportuno e solo quando tale indicazione può effettivamente migliorare lo stato funzionale del paziente.

Ambiti di intervento
La mesoterapia è indicata per il trattamento di contratture muscolari dolorose di origine infiammatoria o artrosico- degenerativa come cervicalgia, lombalgia, o cefalea muscolo- tensiva. Ma si utilizza anche nel trattamento di tendinopatie, come epicondilite e tendinite rotulea e achillea, o di traumi contusivi- distorsivi, dal colpo di frusta alla distorsione della caviglia.
Ha il vantaggio di consentire di utilizzare una piccola quantità di farmaco direttamente sulla parte del corpo dolente, riducendo e anche evitando l’assunzione di farmaci per via sistemica (dunque per bocca o per via intramuscolare).
In genere sono necessarie 3-5 sedute per ottenere un beneficio duraturo.
Per non ricorrere a farmaci della medicina occidentale, specie nei soggetti allergici o nei pazienti in età adolescenziale, ci si può avvalere di rimedi omeopatici, secondo indicazioni precise, legate al sito da trattare e alla causa del disturbo.
Valutare lo stato di salute delle ossa è il primo passo per prevenire le fratture.
L’osso osteoporotico non è causa di dolore, ma è una condizione patologica subdola, spesso misconosciuta, finché non si incorre in una frattura, in assenza di un trauma significativo.
Dal momento che le fratture di femore e/o vertebrali comportano un’importante limitazione funzionale, scopo del fisiatra deve essere individuare i soggetti a rischio, sensibilizzarli verso il problema e impostare un trattamento farmacologico se necessario.
La maggior parte delle condizioni che comportano dolore e limitazione funzionale possono migliorare con sedute di fisioterapia mirate. La collaborazione con fisioterapisti preparati è fondamentale. Il fisioterapista più adatto alla problematica del paziente verrà individuato proprio come un farmaco, in base alle tecniche che utilizza maggiormente e alla sua esperienza. Da sole o in combinazione alla fisioterapia potranno essere suggerite metodiche di terapia fisica, quali tecarterapia, onde d’urto, laserterapia.
Un’alimentazione equilibrata è basilare per la salute.
Spesso al dolore articolare contribuisce, oltre al sovrappeso, lo stato infiammatorio favorito da un’alimentazione che contenga determinati cibi. È bene, quindi, suggerire al paziente quali alimenti preferire. È indispensabile associare ad una dieta corretta un’attività motoria costante per il controllo del peso corporeo e per il benessere generale.
Domande frequenti
Il fisiatra è considerato come un medico che non opera, ma che è specializzato nella diagnosi dei disturbi a carico del sistema muscolo scheletrico e nella prognosi funzionale; di fatto riabilita e cura, ma senza l’uso della chirurgia.
L’ortopedico è un medico specializzato in Ortopedia e Traumatologia ed è a tutti gli effetti un chirurgo, che si serve della chirurgia per intervenire su svariati disturbi muscolo-scheletrici.
Il fisiatra, in quanto medico (quindi laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione), visita il paziente, elabora una diagnosi e redige il Progetto Riabilitativo Individuale (insieme degli strumenti utili alla risoluzione del problema del paziente).
Il fisioterapista, che non è un medico, ma un professionista sanitario, non può rilasciare referti con diagnosi e nemmeno prescrivere farmaci. Si occupa della fase pratica del trattamento. Può effettuare una valutazione funzionale dello stato fisico del paziente e dare un consiglio terapeutico, stabilendo il percorso riabilitativo da seguire.
Dovrebbe essere il Medico di Medicina Generale a indirizzare verso lo specialista più indicato (ortopedico, neurochiururgo, reumatologo…) il paziente in base al tipo di disturbo.
In linea di massima, il suggerimento è quello di rivolgersi inizialmente al fisiatra, che potrà impostare un trattamento farmacologico o riabilitativo (mediante terapie fisiche o terapie manuali da parte di un fisioterapista), sarà il fisiatra stesso a indirizzare il paziente da un ortopedico, in caso di necessità.
Ambiti di intervento
La mesoterapia è indicata per il trattamento di contratture muscolari dolorose di origine infiammatoria o artrosico- degenerativa come cervicalgia, lombalgia, o cefalea muscolo- tensiva. Ma si utilizza anche nel trattamento di tendinopatie, come epicondilite e tendinite rotulea e achillea, o di traumi contusivi- distorsivi, dal colpo di frusta alla distorsione della caviglia.
Ha il vantaggio di consentire di utilizzare una piccola quantità di farmaco direttamente sulla parte del corpo dolente, riducendo e anche evitando l’assunzione di farmaci per via sistemica (dunque per bocca o per via intramuscolare).
In genere sono necessarie 3-5 sedute per ottenere un beneficio duraturo.
Per non ricorrere a farmaci della medicina occidentale, specie nei soggetti allergici o nei pazienti in età adolescenziale, ci si può avvalere di rimedi omeopatici, secondo indicazioni precise, legate al sito da trattare e alla causa del disturbo.
Valutare lo stato di salute delle ossa è il primo passo per prevenire le fratture.
L’osso osteoporotico non è causa di dolore, ma è una condizione patologica subdola, spesso misconosciuta, finché non si incorre in una frattura, in assenza di un trauma significativo.
Dal momento che le fratture di femore e/o vertebrali comportano un’importante limitazione funzionale, scopo del fisiatra deve essere individuare i soggetti a rischio, sensibilizzarli verso il problema e impostare un trattamento farmacologico se necessario.
La maggior parte delle condizioni che comportano dolore e limitazione funzionale possono migliorare con sedute di fisioterapia mirate. La collaborazione con fisioterapisti preparati è fondamentale. Il fisioterapista più adatto alla problematica del paziente verrà individuato proprio come un farmaco, in base alle tecniche che utilizza maggiormente e alla sua esperienza. Da sole o in combinazione alla fisioterapia potranno essere suggerite metodiche di terapia fisica, quali tecarterapia, onde d’urto, laserterapia.
Un’alimentazione equilibrata è basilare per la salute.
Spesso al dolore articolare contribuisce, oltre al sovrappeso, lo stato infiammatorio favorito da un’alimentazione che contenga determinati cibi. È bene, quindi, suggerire al paziente quali alimenti preferire. È indispensabile associare ad una dieta corretta un’attività motoria costante per il controllo del peso corporeo e per il benessere generale.
Domande frequenti
Il fisiatra è considerato come un medico che non opera, ma che è specializzato nella diagnosi dei disturbi a carico del sistema muscolo scheletrico e nella prognosi funzionale; di fatto riabilita e cura, ma senza l’uso della chirurgia.
L’ortopedico è un medico specializzato in Ortopedia e Traumatologia ed è a tutti gli effetti un chirurgo, che si serve della chirurgia per intervenire su svariati disturbi muscolo-scheletrici.
Il fisiatra, in quanto medico (quindi laureato in Medicina e Chirurgia e successivamente specializzato in Medicina Fisica e Riabilitazione), visita il paziente, elabora una diagnosi e redige il Progetto Riabilitativo Individuale (insieme degli strumenti utili alla risoluzione del problema del paziente).
Il fisioterapista, che non è un medico, ma un professionista sanitario, non può rilasciare referti con diagnosi e nemmeno prescrivere farmaci. Si occupa della fase pratica del trattamento. Può effettuare una valutazione funzionale dello stato fisico del paziente e dare un consiglio terapeutico, stabilendo il percorso riabilitativo da seguire.
Dovrebbe essere il Medico di Medicina Generale a indirizzare verso lo specialista più indicato (ortopedico, neurochiururgo, reumatologo…) il paziente in base al tipo di disturbo.
In linea di massima, il suggerimento è quello di rivolgersi inizialmente al fisiatra, che potrà impostare un trattamento farmacologico o riabilitativo (mediante terapie fisiche o terapie manuali da parte di un fisioterapista), sarà il fisiatra stesso a indirizzare il paziente da un ortopedico, in caso di necessità.
“La Fisiatria è come una pianta che ha le sue radici nella biologia e i suoi frutti nel comportamento…”
Luigi Tesio


Agopuntura
Agopuntura
L’agopuntura è una pratica medica che consiste nell’infissione di aghi molto sottili in aree specifiche del corpo, allo scopo di ristabilire l’equilibrio, che un evento patogeno può aver alterato.
Innumerevoli studi scientifici ne riconoscono l’efficacia e la sicurezza, se praticata da mani esperte.
Ne traggono beneficio molteplici condizioni patologiche: disturbi muscolo scheletrici (lombalgia, cervicalgia, fibromialgia…), dismenorrea, disturbi della menopausa, colon irritabile, nausea, gastralgie, cefalea, emicrania, algie facciali, ansia, depressione, insonnia…
Agopuntura
È una tecnica antichissima, nata in Oriente. Portata in Occidente intorno al 1600 da alcuni missionari portoghesi, dagli anni ’70 è andata sempre più diffondendosi anche in Italia. Attualmente è riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come valida opzione terapeutica in numerose patologie.
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, lo stato di salute del nostro corpo è legato all’equilibrio fra due forze vitali, Yin e Yang, che scorrono all’interno di una rete di canali, detti “meridiani”.
Quando stimoli esterni (fattori climatici, alimentazione, stili di vita) e/o interni (costituzione, emozioni) perturbano questo equilibrio, si crea un ambiente che predispone all’insorgenza di malattie.
Ogni disturbo può essere così inquadrato come una disarmonia energetica.
La Medicina Cinese non interviene sul sintomo, ma ha lo scopo di trasformare l’ambiente corporeo, in modo da renderlo inadatto a far attecchire le malattie.
Per ripristinare il corretto flusso energetico, il medico agopuntore utilizza punti specifici che si trovano lungo i meridiani, zone della superficie corporea dove l’energia affiora e diventa manipolabile.
Il paziente è posto al centro del trattamento e viene valutato nella sua globalità.
Nell’ottica occidentale, oltre al ripristino delle connessioni cerebrali, l’agopuntura, andando a stimolare zone più ricche di vasi e nervi rispetto alle aree vicine, comporta il rilascio di sostanze endogene ad azione antidolorifica, rilassa i muscoli, ha un effetto antinfiammatorio locale e un’azione sulla conduzione elettrica nervosa, ha un effetto trofico, vasomodulatori, immunomodulatore, regolatore dell’omeostasi e della funzione endocrina, svolge, inoltre, un’azione sedativa, antidepressiva e ansiolitica.
L’agopuntura attenua i sintomi e stimola le difese naturali dell’organismo, perché anch’esse contribuiscano al processo di guarigione.
L’agopuntura può essere efficace in molti disturbi muscolo-scheletrici acuti e cronici (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, spalla dolorosa, epicondilite, artrosi dell’anca, delle ginocchia, delle mani, tallonite, torcicollo, tendiniti, stiramenti muscolari, fibromialgia…), ma anche nell’emicrania, nella cefalea muscolo-tensiva, nelle vertigini, negli acufeni, nell’insonnia, nell’ansia e nella depressione, nei disturbi del sistema digerente (gastrite, colon irritabile, stipsi…), in ambito ginecologico (dismenorrea, endometriosi, menopausa…), nelle problematiche legate a gravidanza e puerperio (vomito, ipogalattia, sterilità e infertilità, in supporto alla PMA…), in patologie del Sistema Nervoso Centrale (M. di Parkinson, sclerosi multipla…) e Sistema Nervoso Periferico (lombosciatalgie, lombocruralgie, cervicobrachialgie, tunnel carpale…), nelle riniti allergiche, nella fatica cronica, nello stress, nei postumi dell’infezione da Sars-Cov2, nelle malattie oncologiche, nella riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia…
Di recente si è sviluppata l’agopuntura dei microsistemi (auricolopuntura, addominopuntura, craniopuntura). Queste tecniche si basano sull’osservazione che in determinate aree del corpo (regione addominale centrata sull’ombelico, orecchio,
cranio) può essere rappresentata tutta la superficie corporea. Per intervenire su un disturbo di un determinato distretto corporeo, si possono pungere punti specifici dell’addome, dell’orecchio o del cranio.
Sono tecniche meno dolorose e in genere con un’efficacia più rapida, specie nei dolori muscolo-scheletrici.
Ambiti di intervento
Anche la fibromialgia, una condizione invalidante, di frequente riscontro e spesso scarsamente responsiva al trattamento farmacologico convenzionale, trae notevole beneficio dall’agopuntura.
Si possono usare aghi, coppette, moxibustione, elettroagopuntura e ci si avvale soprattutto dell’effetto analgesico, decontratturante e antifiammatorio di tali tecniche.
Mediante gli aghi, già dopo 4-5 sedute, è possibile ridurre l’intensità e il numero degli attacchi, diminuendo così il ricorso alla terapia farmacologica.
È stato dimostrato che la stimolazione dei punti di agopuntura nel trattamento dell’insonnia comporta un incremento dei livelli di melatonina e di oppioidi endogeni.
È fondamentale iniziare le sedute circa 3 mesi prima dell’inizio della stimolazione ormonale e accompagnare le varie tappe del percorso di PMA (pick-up, transfert, prime settimane di gravidanza) con sedute mirate.
I protocolli proposti sono molti e possono incrementare la probabilità di successo della FIVET da un 25% ad un 33%, quando si associ una seduta di agopuntura pre-transfer e post-transfer.
Ha il vantaggio di evitare l’utilizzo di farmaci.
La puntura e il riscaldamento mediante moxibustione di un punto specifico del meridiano della Vescica localizzato sul V dito del piede è, inoltre, una tecnica suggerita anche dai ginecologi occidentali per favorire il rivolgimento del feto in caso di presentazione podalica.
Ciò che la medicina occidentale utilizza per controllare tale condizione è la terapia ormonale sostitutiva.
La Medicina Tradizionale Cinese è una valida alternativa, spesso poco conosciuta. In generale il sintomo che risponde più rapidamente sono le vampate di calore, più gradualmente, tuttavia, si ottengono miglioramenti anche sul sonno e sullo stato dell’umore.
L’agopuntura nello sport riduce i tempi di recupero, favorisce una maggiore longevità dell’atleta, non ha effetti collaterali.
Interviene in fase acuta (infortunio, disturbi della competizione) e a livello globale, migliorando la risposta fisica e tecnica all’allenamento, migliorando i parametri vegetativi legati alla competizione e al tipo di sforzo, migliorando l’adattamento ormonale e immunitario allo stress.
Anche in ambito pediatrico l’agopuntura ha molteplici applicazioni.
Essendo in genere i piccoli pazienti poco complianti nei confronti dell’ago, i punti possono essere manipolati, scaldati con moxa, trattati con coppette, stimolati con supporto laser a raggi infrarossi.
Tecniche
Si basa sull’applicazione di piccoli vasi di vetro, che esercitano un’azione di trazione sui tessuti sottostanti; offre una sensazione simile al massaggio e porta un particolare sollievo a chi soffre di patologie lombari da compressione.
È utilizzata principalmente nella terapia del dolore, riduce le contratture muscolari ed elimina le aderenze che si formano tra connettivo e tessuti infiammati. Apporta un forte beneficio nella rigenerazione muscolare e nel recupero del danno nei traumi sportivi, migliorando il flusso sanguigno e le cellule del sistema immunitario in loco.

Gli aghi, dopo la loro infissione nella cute, possono essere stimolati con l’applicazione di correnti elettriche, attraverso morsetti posizionati sul loro manico.
Le correnti sono di debole voltaggio, e possiedono caratteristiche fisiche che le rendono del tutto innocue per il corpo umano.
La stimolazione elettrica degli aghi, chiamata “elettro-agopuntura”, è particolarmente indicata nelle patologie ortopediche con importante dolore e limitazione dei movimenti.

I punti di agopuntura possono essere riscaldati mediante piccoli carboncini che si posizionano al di sopra dell’ago oppure utilizzando un sigaro di moxa, che viene avvicinato e allontanato alla cute senza mai toccarla.
L’azione tonificante della moxibustione riattiva il flusso dell’energia e del sangue.

Approfondimenti

Potendo ridurre i markers infiammatori nel corpo e lo stress ossidativo, contribuisce a controllare l’infiammazione cronica di basso grado, che tende a mascherarsi e a rimanere silente, manifestandosi solo sotto forma di sintomi lievi, vaghi e indefiniti (ansia, preoccupazioni immotivate, tendenza alla depressione e all’apatia, irritabilità, alterazioni della memoria e della concentrazione, sensazione di nebbia mentale e insonnia; dispepsia, acidità gastrica, reflusso gastro-esofageo, alterazioni dell’alvo, feci non formate, meteorismo, flatulenza, dolori addominali; stanchezza immotivata; predisposizione alle infezioni e alle influenze stagionali; maggiore tendenza a percepire più intensamente ogni forma di dolore).
L’infiammazione comporta alterazioni molto profonde della matrice, in cui si trovano le nostre cellule, e, spesso, rappresenta l’anticamera di patologie ben più gravi di natura degenerativa o tumorale.
Questa condizione è favorita dall’invecchiamento (per questo si parla di “inflammaging”) per tre ragioni:
- progressivo accumulo di sostanze pro-infiammatorie e pro-ossidanti
- progressiva perdita di efficienza dei meccanismi in grado di contrastarla
- effetto prolungato nel tempo di uno stile di vita malsano
Questo stato infiammatorio deriva da una produzione anomala di alcune sostanze infiammatorie, chiamate citochine, molecole prodotte dalle cellule del sistema immunitario.
Le possibili cause che promuovono uno stato infiammatorio sono molteplici: cattive abitudini alimentari (consumo eccessivo di alcolici, cibi spazzatura, farine raffinate, dolci, bevande zuccherate), fumo di sigaretta, scarsa attività fisica e squilibri psico-emotivi.
Anche l’insulino-resistenza può causare infiammazione cronica, dal momento che è ormai assodato che l’insulina svolge un’azione pro-infiammatoria su tutti i tessuti dell’organismo.
Per quanto riguarda lo stress cronico, l’incremento del cortisolo comporta, a lungo termine, un’alterazione del funzionamento del sistema immunitario con uno sbilanciamento del sistema delle citochine in senso pro-infiammatorio, predisponendo all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari, degenerative e tumorali.
Interessante è anche il ruolo della flora batterica intestinale: quando questa è disbiotica, influenza in modo negativo il sistema immunitario della mucosa intestinale e di tutto l’organismo. L’intestino comunica continuamente con il cervello, influenzandone i neurotrasmettitori.
Attualmente esistono innumerevoli studi scientifici, che dimostrano la capacità dell’agopuntura di influenzare positivamente il sistema delle citochine, incrementando quelle ad azione antinfiammatoria e riducendo quelle pro-infiammatorie.
Effetti favorevoli sono stati dimostrati sul sistema immunitario: le cellule Natural Killer, deputate al controllo ed eliminazione delle cellule tumorali, così come dei linfociti, dei macrofagi e dei granulociti neutrofili, vengono potenziate. Per effetto dell’agopuntura, possiamo difenderci meglio dalle aggressioni esterne e dalla proliferazione delle cellule tumorali, dall’altro le cellule del sistema immunitario sono stimolate a rilasciare in modo perfettamente bilanciato le citochine. L’agopuntura riequilibra in modo molto potente la produzione di cortisolo, agendo sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, così come il sistema nervoso autonomo, contribuendo a ridurre i meccanismi dello stress, soprattutto quello cronico.
Attraverso gli aghi possiamo incrementare l’attività calmante del sistema parasimpatico e ridurre quella eccitatoria del sistema ortosimpatico.
L’agopuntura si è rivelata in grado di frenare l’insulino-resistenza e di agire sul microbiota intestinale.
In definitiva l’agopuntura interviene a diversi livelli dell’infiammazione cronica di basso grado: sia sulle cause (effetti sulle citochine, sullo stress, sul microbiota etc…), sia mitigando molti dei suoi sintomi, come l’ansia, la depressione, la difficoltà di concentrazione, la nebbia mentale e l’insonnia.
Domande frequenti
Nel corso della prima visita, prima dell’infissione degli aghi, verrà fatto un colloquio approfondito con il paziente per inquadrare il caso secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese (notizie anamnestiche relative al passato, caratteristiche del disturbo attuale, altri aspetti apparentemente non collegati con il problema da affrontare) e verranno esaminati lingua e polso del paziente, che ci orientano verso la corretta diagnosi.
Si passerà quindi all’infissione degli aghi.
Gli aghi verranno infissi in punti del corpo anche distanti dalla zona da trattare, verranno mantenuti in sede 20-30 minuti e manipolati più volte dall’agopuntore, secondo modalità diverse in base all’effetto che si vuole ottenere.
Le sedute successive alla prima richiedono circa 45 minuti.
In genere per un disturbo ad insorgenza acuta, ad esempio un torcicollo, potrebbero essere sufficienti anche 1-2 seduta.
Per un disturbo insorto da più tempo di solito è consigliabile fare almeno 5-6 sedute, le prime a intervalli più ravvicinati, circa 2 alla settimana, poi a cadenza settimanale; in genere servono una decina di sedute per ottenere un miglioramento significativo del quadro. SI può poi proseguire con sedute di mantenimento a cadenza mensile oppure con cicli di richiamo periodici, anche più brevi e, preferibilmente, ai cambi di stagione.
Normalmente l’infissione dell’ago non è dolorosa, ma dipende dal singolo soggetto. Può essere fastidiosa in alcuni distretti, come le mani e i piedi.
Durante la stimolazione, però, è fondamentale che il paziente avverta una “sensazione” di scossa elettrica, lievi parestesie in loco e a volte anche irradiate.
Il formicolio, l’intorpidimento, il senso di peso o di gonfiore, la lieve scossa elettrica testimoniano l’attivazione delle strutture nervose e la corretta esecuzione della manovra.
Durante la seduta ci si può addirittura addormentare.
L’agopuntura è una tecnica che non comporta effetti collaterali significativi: raramente può succedere che, nella sede di infissione dell’ago, si formi un piccolissimo ematoma, che si risolve spontaneamente in poco tempo.
Potrebbe succedere che il disturbo, dopo la prima e/o seconda seduta, possa leggermente peggiorare, ma questo in genere aumenta le probabilità di successo del trattamento.
Fondamentalmente sì, ma si potranno usare metodiche alternative sempre appartenenti alla Medicina Tradizionale Cinese, per coloro che hanno fobia degli aghi.
Anche chi sta assumendo farmaci anticoagulanti e antiaggreganti può sottoporsi a un trattamento di agopuntura.
Ambiti di intervento
Anche la fibromialgia, una condizione invalidante, di frequente riscontro e spesso scarsamente responsiva al trattamento farmacologico convenzionale, trae notevole beneficio dall’agopuntura.
Si possono usare aghi, coppette, moxibustione, elettroagopuntura e ci si avvale soprattutto dell’effetto analgesico, decontratturante e antifiammatorio di tali tecniche.
Mediante gli aghi, già dopo 4-5 sedute, è possibile ridurre l’intensità e il numero degli attacchi, diminuendo così il ricorso alla terapia farmacologica.
È stato dimostrato che la stimolazione dei punti di agopuntura nel trattamento dell’insonnia comporta un incremento dei livelli di melatonina e di oppioidi endogeni.
È fondamentale iniziare le sedute circa 3 mesi prima dell’inizio della stimolazione ormonale e accompagnare le varie tappe del percorso di PMA (pick-up, transfert, prime settimane di gravidanza) con sedute mirate.
I protocolli proposti sono molti e possono incrementare la probabilità di successo della FIVET da un 25% ad un 33%, quando si associ una seduta di agopuntura pre-transfer e post-transfer.
Ha il vantaggio di evitare l’utilizzo di farmaci.
La puntura e il riscaldamento mediante moxibustione di un punto specifico del meridiano della Vescica localizzato sul V dito del piede è, inoltre, una tecnica suggerita anche dai ginecologi occidentali per favorire il rivolgimento del feto in caso di presentazione podalica.
Ciò che la medicina occidentale utilizza per controllare tale condizione è la terapia ormonale sostitutiva.
La Medicina Tradizionale Cinese è una valida alternativa, spesso poco conosciuta. In generale il sintomo che risponde più rapidamente sono le vampate di calore, più gradualmente, tuttavia, si ottengono miglioramenti anche sul sonno e sullo stato dell’umore.
L’agopuntura nello sport riduce i tempi di recupero, favorisce una maggiore longevità dell’atleta, non ha effetti collaterali.
Interviene in fase acuta (infortunio, disturbi della competizione) e a livello globale, migliorando la risposta fisica e tecnica all’allenamento, migliorando i parametri vegetativi legati alla competizione e al tipo di sforzo, migliorando l’adattamento ormonale e immunitario allo stress.
Anche in ambito pediatrico l’agopuntura ha molteplici applicazioni.
Essendo in genere i piccoli pazienti poco complianti nei confronti dell’ago, i punti possono essere manipolati, scaldati con moxa, trattati con coppette, stimolati con supporto laser a raggi infrarossi.
Tecniche
Si basa sull’applicazione di piccoli vasi di vetro, che esercitano un’azione di trazione sui tessuti sottostanti; offre una sensazione simile al massaggio e porta un particolare sollievo a chi soffre di patologie lombari da compressione.
È utilizzata principalmente nella terapia del dolore, riduce le contratture muscolari ed elimina le aderenze che si formano tra connettivo e tessuti infiammati. Apporta un forte beneficio nella rigenerazione muscolare e nel recupero del danno nei traumi sportivi, migliorando il flusso sanguigno e le cellule del sistema immunitario in loco.

Gli aghi, dopo la loro infissione nella cute, possono essere stimolati con l’applicazione di correnti elettriche, attraverso morsetti posizionati sul loro manico.
Le correnti sono di debole voltaggio, e possiedono caratteristiche fisiche che le rendono del tutto innocue per il corpo umano.
La stimolazione elettrica degli aghi, chiamata “elettro-agopuntura”, è particolarmente indicata nelle patologie ortopediche con importante dolore e limitazione dei movimenti.

I punti di agopuntura possono essere riscaldati mediante piccoli carboncini che si posizionano al di sopra dell’ago oppure utilizzando un sigaro di moxa, che viene avvicinato e allontanato alla cute senza mai toccarla.
L’azione tonificante della moxibustione riattiva il flusso dell’energia e del sangue.

Approfondimenti

Potendo ridurre i markers infiammatori nel corpo e lo stress ossidativo, contribuisce a controllare l’infiammazione cronica di basso grado, che tende a mascherarsi e a rimanere silente, manifestandosi solo sotto forma di sintomi lievi, vaghi e indefiniti (ansia, preoccupazioni immotivate, tendenza alla depressione e all’apatia, irritabilità, alterazioni della memoria e della concentrazione, sensazione di nebbia mentale e insonnia; dispepsia, acidità gastrica, reflusso gastro-esofageo, alterazioni dell’alvo, feci non formate, meteorismo, flatulenza, dolori addominali; stanchezza immotivata; predisposizione alle infezioni e alle influenze stagionali; maggiore tendenza a percepire più intensamente ogni forma di dolore).
L’infiammazione comporta alterazioni molto profonde della matrice, in cui si trovano le nostre cellule, e, spesso, rappresenta l’anticamera di patologie ben più gravi di natura degenerativa o tumorale.
Questa condizione è favorita dall’invecchiamento (per questo si parla di “inflammaging”) per tre ragioni:
- progressivo accumulo di sostanze pro-infiammatorie e pro-ossidanti
- progressiva perdita di efficienza dei meccanismi in grado di contrastarla
- effetto prolungato nel tempo di uno stile di vita malsano
Questo stato infiammatorio deriva da una produzione anomala di alcune sostanze infiammatorie, chiamate citochine, molecole prodotte dalle cellule del sistema immunitario.
Le possibili cause che promuovono uno stato infiammatorio sono molteplici: cattive abitudini alimentari (consumo eccessivo di alcolici, cibi spazzatura, farine raffinate, dolci, bevande zuccherate), fumo di sigaretta, scarsa attività fisica e squilibri psico-emotivi.
Anche l’insulino-resistenza può causare infiammazione cronica, dal momento che è ormai assodato che l’insulina svolge un’azione pro-infiammatoria su tutti i tessuti dell’organismo.
Per quanto riguarda lo stress cronico, l’incremento del cortisolo comporta, a lungo termine, un’alterazione del funzionamento del sistema immunitario con uno sbilanciamento del sistema delle citochine in senso pro-infiammatorio, predisponendo all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari, degenerative e tumorali.
Interessante è anche il ruolo della flora batterica intestinale: quando questa è disbiotica, influenza in modo negativo il sistema immunitario della mucosa intestinale e di tutto l’organismo. L’intestino comunica continuamente con il cervello, influenzandone i neurotrasmettitori.
Attualmente esistono innumerevoli studi scientifici, che dimostrano la capacità dell’agopuntura di influenzare positivamente il sistema delle citochine, incrementando quelle ad azione antinfiammatoria e riducendo quelle pro-infiammatorie.
Effetti favorevoli sono stati dimostrati sul sistema immunitario: le cellule Natural Killer, deputate al controllo ed eliminazione delle cellule tumorali, così come dei linfociti, dei macrofagi e dei granulociti neutrofili, vengono potenziate. Per effetto dell’agopuntura, possiamo difenderci meglio dalle aggressioni esterne e dalla proliferazione delle cellule tumorali, dall’altro le cellule del sistema immunitario sono stimolate a rilasciare in modo perfettamente bilanciato le citochine. L’agopuntura riequilibra in modo molto potente la produzione di cortisolo, agendo sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, così come il sistema nervoso autonomo, contribuendo a ridurre i meccanismi dello stress, soprattutto quello cronico.
Attraverso gli aghi possiamo incrementare l’attività calmante del sistema parasimpatico e ridurre quella eccitatoria del sistema ortosimpatico.
L’agopuntura si è rivelata in grado di frenare l’insulino-resistenza e di agire sul microbiota intestinale.
In definitiva l’agopuntura interviene a diversi livelli dell’infiammazione cronica di basso grado: sia sulle cause (effetti sulle citochine, sullo stress, sul microbiota etc…), sia mitigando molti dei suoi sintomi, come l’ansia, la depressione, la difficoltà di concentrazione, la nebbia mentale e l’insonnia.
Domande frequenti
Nel corso della prima visita, prima dell’infissione degli aghi, verrà fatto un colloquio approfondito con il paziente per inquadrare il caso secondo i principi della Medicina Tradizionale Cinese (notizie anamnestiche relative al passato, caratteristiche del disturbo attuale, altri aspetti apparentemente non collegati con il problema da affrontare) e verranno esaminati lingua e polso del paziente, che ci orientano verso la corretta diagnosi.
Si passerà quindi all’infissione degli aghi.
Gli aghi verranno infissi in punti del corpo anche distanti dalla zona da trattare, verranno mantenuti in sede 20-30 minuti e manipolati più volte dall’agopuntore, secondo modalità diverse in base all’effetto che si vuole ottenere.
Le sedute successive alla prima richiedono circa 45 minuti.
In genere per un disturbo ad insorgenza acuta, ad esempio un torcicollo, potrebbero essere sufficienti anche 1-2 seduta.
Per un disturbo insorto da più tempo di solito è consigliabile fare almeno 5-6 sedute, le prime a intervalli più ravvicinati, circa 2 alla settimana, poi a cadenza settimanale; in genere servono una decina di sedute per ottenere un miglioramento significativo del quadro. SI può poi proseguire con sedute di mantenimento a cadenza mensile oppure con cicli di richiamo periodici, anche più brevi e, preferibilmente, ai cambi di stagione.
Normalmente l’infissione dell’ago non è dolorosa, ma dipende dal singolo soggetto. Può essere fastidiosa in alcuni distretti, come le mani e i piedi.
Durante la stimolazione, però, è fondamentale che il paziente avverta una “sensazione” di scossa elettrica, lievi parestesie in loco e a volte anche irradiate.
Il formicolio, l’intorpidimento, il senso di peso o di gonfiore, la lieve scossa elettrica testimoniano l’attivazione delle strutture nervose e la corretta esecuzione della manovra.
Durante la seduta ci si può addirittura addormentare.
L’agopuntura è una tecnica che non comporta effetti collaterali significativi: raramente può succedere che, nella sede di infissione dell’ago, si formi un piccolissimo ematoma, che si risolve spontaneamente in poco tempo.
Potrebbe succedere che il disturbo, dopo la prima e/o seconda seduta, possa leggermente peggiorare, ma questo in genere aumenta le probabilità di successo del trattamento.
Fondamentalmente sì, ma si potranno usare metodiche alternative sempre appartenenti alla Medicina Tradizionale Cinese, per coloro che hanno fobia degli aghi.
Anche chi sta assumendo farmaci anticoagulanti e antiaggreganti può sottoporsi a un trattamento di agopuntura.
不通则痛 – Bú tōng zé tòng
“Quando le strade dei meridiani sono ostruite, insorge il dolore… Se la via è libera, il dolore passa”
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